Un cliente domestico residente è chi utilizza l’energia nella sua abitazione principale, la sua residenza anagrafica. Invece, un cliente domestico non residente utilizza l’energia in immobili non principali, come seconde case o case in affitto. Ai clienti finali domestici non residenti non viene addebitato il canone RAI.
Le componenti della bolletta influenzate dalla residenza sono:
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Spesa per la tariffa per l’uso della rete elettrica: copre i costi di consegna dell’energia e la gestione del collegamento. I non residenti pagano una quota fissa più alta perché i costi sono distribuiti in modo diverso, presumendo un utilizzo meno costante nelle seconde case;
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Oneri generali di sistema: questi riguardano politiche come il sostegno alle energie rinnovabili. I non residenti affrontano una quota aggiuntiva per assicurare un contributo equo al sistema energetico nazionale, anche con un’occupazione non permanente;
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Imposte: per le utenze domestiche l’IVA è al 10% e le accise sono le stesse sia per residenti sia per non residenti. Differenza principale: per i residenti non si applica la quota fissa degli oneri generali di sistema, mentre per i non residenti sì. Inoltre, alcune quote fisse di rete risultano più alte per i non residenti.